lunedì 7 novembre 2016

Film - Adventureland (2009) di Greg Mottola



Estate 1987. A causa dei problemi economici della sua famiglia, James Brennan (Jesse Eisenberg), studente appena diplomatosi, deve rinunciare alla sua vacanza premio in Europa e al college e si vede costretto ad accettare un lavoro temporaneo presso il parco giochi di Adventureland. La conoscenza di Emily (Kristen Stewart), sua collega, e di altri coetanei accompagnerà James nell’ingresso della vita adulta.
Greg Mottola dimostra che gli anni Ottanta non sono solo state le luci al neon delle discoteche, gli spot Apple e Nike, la Coca Cola e la voglia di ballare. Lo sgangherato parco giochi di Adventureland e il nugolo di personaggi che vi orbitano attorno sono il simbolo di una generazione di ragazzi, quella dell’età reaganiana, inevitabilmente destinata al fallimento. Mottola entra dentro quell’America mai troppo raccontata, lontana dai luccichii delle metropoli e avvinghiata alla provincia e alla sua gente.
Ne esce fuori un film agrodolce, una storia di crescita e formazione, dove la fine dell’adolescenza e della leggerezza, e l’inizio della responsabilità e del suo peso sono temi toccati, approfonditi e spogliati di tutta la loro possibile retorica. Adventureland si differenzia così dalle solite commedie giovanili per il rifiuto netto di superficialità e bidimensionalità. Mottola fugge dalla comedy simil-demenziale in stile American Pie e si avvicina alla maturità del Linklater di Tutti vogliono qualcosa e La vita è un sogno e lo fa al ritmo, vellutato, delle note di Lou Reed, dei Velvet Underground e di David Bowie.

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