lunedì 21 novembre 2016

Libro - Settanta di Simone Sarasso



Settanta è il secondo capitolo della trilogia scritta da Simone Sarasso che racconta la storia d’Italia dal dopoguerra fino a Tangentopoli, periodo buio e tetro della nostra Repubblica, minato da attentati e violenza e soprattutto circondato ancora oggi da un alone di mistero e di verità mai raccontate.
In questo secondo volume si va dal fallito Golpe Borghese del 1970 alla bomba alla stazione di Bologna del 1980; un decennio che macchia indelebilmente di sangue e odio la nostra Repubblica.
Come per Confine di Stato, attorno ai personaggi di finzione costruiti da Sarasso si sviluppano le vicende che hanno segnato la storia recentissima del nostro Paese; Piazza della Loggia, l’Italicus, la P2, il sequestro Moro: in Settanta c’è proprio tutto, lo scrittore non dimentica niente e nessuno, ma lo fa seguendo alla perfezione la lezione di Ellroy (soprattutto quello della tetralogia di Los Angeles) mischiando la realtà con la finzione, portando il lettore in un’Italia inventata, ricostruita, ma comunque perfettamente verosimile. La ricostruzione di Sarasso in questo senso è maniacale e in ogni frase restituisce al lettore le atmosfere, la cultura e il costume dell’epoca miscelando (come era stato per Confine di Stato) diverse voci narrative, rubando qua e là un po’ al cinema, alla musica e al fumetto. Il risultato è un grandioso (anche per lunghezza) affresco pulp dalle venature post-moderne e conferma Sarasso come scrittore capace di cimentarsi in quella serialità che mancava alla letteratura di genere italiana, forse troppo dipendente dallo stile di un De Cataldo, e meno aperta a quelle nuove tendenze che la televisione pare sia stata in grado di intercettare con  produzioni di successo quali le serie di Romanzo criminale, Gomorra, 1992, The Young Pope e la prossima Suburra.

Nessun commento:

Posta un commento