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venerdì 11 novembre 2016

Libro - Voglio la testa di Ryan Giggs di Rodge Glass



Uno su mille ce la fa. Ok, ma gli altri 999 che fine fanno?
Probabilmente da questa domanda è partito Rodge Glass per il suo Voglio la testa di Ryan Giggs, romanzo calcistico di ambientazione british che richiama i 15 minuti di celebrità di Warhol e il rapporto fra fan e star.
21 novembre 1992. Il giovane Mike Wilson, talentuoso prodotto del vivaio del Manchester United, sua squadra del cuore e sua unica ragione di vita, fa il suo esordio in Premier League, la massima serie del campionato inglese. Dopo appena 133 secondi, un passaggio sbagliato di Ryan Giggs, stella nascente della squadra e suo idolo, lo costringe a un goffo intervento su un avversario che gli costa il cartellino rosso e un gravissimo infortunio che gli spezza la carriera. È da questo fatto che le vite di Wilson e Giggs prendono strade diverse: il primo verso un inesorabile declino, il secondo verso una delle carriere più leggendarie che si siano mai viste nel Regno Unito.
La vicenda di Mike Wilson è la storia di tutti noi, aspiranti campioni, piccoli fenomeni in erba che per un motivo o per l’altro hanno fallito, hanno rinunciato e ripiegato sulla vita comune, fatta di ufficio dalle 9 alle 18, di serate in famiglia davanti alla tv, di weekend con gli amici. Voglio la testa di Ryan Giggs rappresenta la parte sinistra e perversa di Febbre a 90°, il mitologico romanzo semiautobiografico di Nick Hornby sulla sua passione smodata per l’Arsenal. La duplice ossessione per il proprio idolo Ryan Giggs, colpevole della fine prematura della carriera, ma artefice dei successi della squadra del cuore diventa il simbolo di un calcio visto come principale (e forse) unica soluzione di riscatto da una vita grama e fallimentare.
Voglio la testa di Ryan Giggs è un romanzo amaro, racconto di tutti quelli che non ce l’hanno fatta, di tutti i Mike Wilson di questo mondo.