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sabato 12 novembre 2016

Film - Love (2015) di Gaspar Noé



La mattina del primo gennaio Murphy (Karl Glusman) si risveglia accanto a Omi (Klara Kristin), la donna che ha sposato dopo averla messa incinta. Riceve una telefonata dalla madre di Electra, suo vero grande amore che ha rotto con lui proprio per il suo rapporto occasionale con Omi. La madre è preoccupata perché non ha più notizie della figlia, affetta da tendenze suicide. Nell’arco della giornata Murphy, nella speranza di rintracciarla, rivivrà il suo rapporto intenso e passionale con Electra.
Love è un film in qualche modo autobiografico. Il protagonista Murphy è un aspirante regista, un americano a Parigi come lo è stato Noé, argentino, studente di cinema in Francia. Il bambino che Murphy avrà da Omi, non a caso si chiama Gaspar, così come l’ex uomo di Electra (interpretato dallo stesso regista) si chiama Noé, mentre l’ex ragazza di Murphy si chiama Lucile, come Lucile Hadzihalilovic, compagna storica del regista. Il film ruota attorno alla cinefilia di Noé che, in maniera tarantiniana farcisce la pellicola di citazioni e riferimenti a ciò che costituisce il suo bagaglio filmico, la sua valigia di ispirazioni. Ciò che ne esce però, non è solo un collage di ispirazioni, una zuppa in salsa postmoderna per spettatori nerd pronti a prender nota per ogni colonna sonora rubata o a ogni locandina presente a tappezzare le pareti degli ambienti del film.
Love è un film clamorosamente denso di significati espliciti e impliciti. È soprattutto la cruda storia del rapporto d’amore, dell’attrazione carnale di due giovani, senza censure di alcun tipo. L’intelligenza del film sta nel mostrare corpi nudi, penetrazioni, eiaculazioni e rapporti fuggendo dalla pornografia hardcore basata solo sulla semplice esibizione dei corpi e della prestazione. Love, al contrario della pornografia “da internet” è carico di eros, pulsione di vita concretizzata soprattutto negli istinti sessuali. È la sessualità sentimentale, stato che il cinema, vuoi per mancanza di rischio, vuoi per l’azione della censura, non ha mai raggiunto fermandosi alla fase dell’innamoramento. Love soprattutto, a differenza di altri filmetti erotici con ambizioni da arthouse, evidenzia la condivisone dell’atto sessuale come ricerca del piacere e culmine massimo di manifestazione intima d’amore. Diametralmente opposto da Rocco & co.