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giovedì 10 novembre 2016

Film - Il grande freddo (1983) di Lawrence Kasdan



Talvolta in ambito accademico la nostalgia viene trattata e definita come il richiamo a un’epoca d’oro che viene celebrata e rimpianta, creando così l’opportunità di riflettere e interrogarsi sul presente.
E probabilmente questo era l’intento di Lawrence Kasdan quando nel 1983 girò Il grande freddo, film cult per quelle generazioni che hanno vissuto il Sessantotto in prima persona come i protagonisti del film.
Nel Michigan, per il funerale di Alex, suicidatosi senza apparente motivo, alcuni amici si riuniscono dopo essersi persi di vista per 15 anni. I sogni e le speranze della giovinezza, insieme alla voglia di ristabilire i vecchi rapporti riaffioreranno nel tempo che il gruppo trascorrerà insieme.
Nel 1983 Il grande freddo risultava essere come un film sugli anni Sessanta, su un momento cruciale per la storia degli Stati Uniti; uno spaccato su un’intera generazione che ha fatto della controcultura e della contestazione termini comuni. C’è tutta la voglia di rimanere giovani, di non crescere mai, il culto degli anni che sono stati. E la colonna sonora del film è scelta seguendo questa strada, suonando quasi arcaica e inappropriata per quel 1983. Succede però che gli Anni Ottanta, come un tornado inesorabile, hanno spazzato via tutto e quindi, volenti o nolenti, Il grande freddo passa a essere un film che incarna gli anni Ottanta, come I Goonies e Ritorno al futuro. Per carità, il Sessantotto nel film rimane, ma visto oggi nel 2016 non è quello che cattura lo spettatore. Ci catturano i giovani volti di Glenn Close e Jeff Goldblum, di Kevin Kline e William Hurt e soprattutto il loro presente. A catturarci sono le note dei Rolling Stones, The Band, Aretha Franklin, artisti i cui nomi sono scavati nella pietra e appartengono alla storia e alla memoria di tutti e non si lasciano ingabbiare in un decennio soltanto.
E poi, giusto per fare un esempio, che senso ha sapere di che anno è A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum visto che è immortale?